PERIZIE GRAFOLOGICHE

FIRME FALSE?

Firme false? Le firme e le loro abbreviazioni, quali le sigle e le firme-sigle, sono il risultato di movimenti grafici automatizzati, personalizzati e ben consolidati nel tempo dal soggetto scrivente. Solo l’occhio esperto del grafologo è in grado di cogliere i movimenti grafici che sono sottesi nelle sottoscrizioni.

Pertanto, quando ci sono dei dubbi sull’autenticità di firme, di sigle o di firme-sigle, l’esperto da contattare è il Perito grafologo. Il suo compito è, infatti, di accertare se quelle contestate siano firme false o autentiche.

Dunque, il Perito grafologo si occupa di analizzare firme ritenute false apposte in qualsiasi tipo di contratto. Si interessa pure di firme rilasciate in scritture private, come le constatazioni amichevoli.

Firme false. Perito grafologo Alessandro Rossini. Padova.

In particolare, il Perito grafologo si interessa di firme false bancarie vergate su documenti bancari, come prelievi bancari, assegni, fideiussioni, mutui, piani di finanziamento e simili. In ogni caso, qualsiasi firma ritenuta di dubbia autenticità costituisce oggetto di indagine per il Perito grafologo.

 

Materiale grafico di cui il Perito grafologo deve avere a disposizione

Per poter dichiarare che si tratti di firme false o meno, il Perito grafologo deve naturalmente avere a disposizione la firma o le firme di cui si contesta l’autenticità. Ma non solo. E’ necessario che gli vengano fornite ulteriori firme del soggetto scrivente che siano considerate autentiche, come ad esempio la firma apposta nella carta d’identità. Comunque, sono utili tutte le firme vergate di fronte ad un pubblico ufficiale, la cui presenza dà garanzia che non siano firme false, ma al contrario autentiche.

 

La procedura da seguire

Una volta raccolto il materiale, il Perito grafologo redige una perizia grafologica con cui indica se si è davvero di fronte ad un caso di firme false. Nel farlo segue una determinata procedura:

  • analizza e descrive in modo dettagliato la firma o le firme contestate;
  • fa un’ulteriore e idonea descrizione delle altre firme considerate autentiche e denominate comparative;
  • confronta le firme contestate e le firme comparative;
  • esprime il suo giudizio finale, indicando se si ha a che fare con firme false o autentiche.